Analogico o digitale, basico o accessoriato: quale cronotermostato acquistare? Info e consigli

Di che cronotermostato si ha bisogno? Bisognerebbe chiederselo prima di partire a spron battuto alla corsa all’acquisto. Quale modello fa per noi? Un cronotermostato basico o un prodotto ‘geofencing’? Di taglia forte o smart? Con funzioni di messaggistica o con app dedicata? Oggi il dizionario di tutti i prodotti in commercio si è arricchito di neologismi e il mondo dei cronotermostati, ‘figli’ dei termostati di cui sono l’evoluzione, non fa eccezioni. Oltre alle specifiche base che contribuiscono all’identikit del prodotto, bisogna considerare anche il tempo che si trascorre a casa e se è il caso, o meno, di dotarsi di modelli per programmazioni quotidiane e settimanali.

Come potete vedere, non è così semplice, anche perché il cronotermostato dovrà adattarsi alle proprie abitudini e assecondarle, inoltre il mercato si è affollato di proposte sempre nuove e invitanti che possono attrarre anche in base all’entità del prezzo, oltre alla valutazione di tutte le altre suddette prerogative. A riguardo, ci si dovrà porre l’ultimo interrogativo di quanto si intende spendere per l’acquisto di un cronotermostato, questi piccoli dispositivi in grado di farci stare meglio dentro casa, formati da una scocca che sfoggia sul davanti una tastiera per la gestione del menu dei comandi e un monitor per monitorare i dati della temperatura ed altre funzioni. Più o meno accessoriati, i cronotermostati, sia analogici che digitali, sono in grado di regolare i gradi termici in base all’ora per poter trovare il giusto equilibrio nel riscaldamento dell’ambiente domestico.

In questo senso, sono considerati preziosi alleati nella lotta ai consumi, proprio perché il loro intervento si inquadra in una logica ‘anti spreco’ che ottimizza le risorse e riequilibra il modo di riscaldarsi, a volte orientato su atteggiamenti ‘spreconi’ che si fanno sentire in bolletta. Nei cronotermostati base, solitamente gli analogici, gli accessori sono meno presenti e si può regolare la temperatura solo su base giornaliera sfruttando solo due livelli alternativi. Nei digitali, invece, più evoluti e accessoriati, si parte da un minimo di quattro livelli di temperatura impostabili su base quotidiana o settimanale. A voi la scelta del cronotermostato più adatto.